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FAQ

ECCO LE RISPOSTE ALLE DOMANDE CHE PIU' FREQUENTEMENTE CI VENGONO POSTE SUI KAYAK TRADIZIONALI

 

Di quale manutenzione ha bisogno un kayak tradizionale (skin on frame)?

 

L' unica manutenzione risulta nell' applicare mediamente ogni tre anni un sottile strato di vernice dovuto all' usura da sfregamento e per ripristinare l' elasticità della stessa. Comunque, per i distratti, un buon metodo consiste nell' iserire sotto la chiglia degli inserti di legno duro come la quercia il larice ecc. 

Un kayak tradizionale è versatile come un kayak in composito?

 

Lo skin on frame può essere usato come un qualsiasi tipo di kayak, dalla passeggiata sottocosta al rade impegnativo, dal turismo nautico alle traversate; quindi non è, come spesso viene considerato, solo un bell'oggetto da far vedere o con cui poterci giocare facendo gli eskimi. In realtà queste imbarcazioni sono state usate per millenni, con scopi ben diversi dai nostri, e in un contesto climatico sicuramente più difficile.

La risposta è sicuramente sì.

Il kayak tradizionale ha le paratie stagne?

 

Per l'aiuto al galleggiamento ci sono varie alternative.

La prima e la più comune è l'uso dei sacchetti di galleggiamento che sono disponibili in diverse forme e sono adatti sia per i kayak moderni che per gli skin on frame.

La seconda consiste nell'installare le paratie di tessuto.

La terza è l'uso del calzino da mare: non è altro che una

grande borsa di tessuto impermeabile e traspirante che viene fissata all'interno del kayak ed è sagomota in modo tale da non interferire con il kayaker che siede all'interno ed è fissato alla mastra del pozzetto tramite un elastico. Nel caso di uscita bagnata nella cabina di pilotaggio riescono ad entrare una quarantina di litri d'acqua, probabilmente meno che in un kayak moderno.

Un kayak tradizionale è più fragile di un composito?

 

Questo non è assolutamente vero né tantomeno dimostrabile. Lo skin viene costruito su un telaio di legno rivestito con un tessuto estremamente resistente (si arriva fino a 600 gr. al mq), donando allo scafo una notevole resistenza ed elasticità, condizione fondamentale per la navigazione in mari nervosi.

Questo vale anche in caso d'urto, la struttura flessibile del kayak scarica l'energia prodotta dall'impatto, diminuendo notevolmente la forza allo sfondamento.

Nel caso in cui si dovesse tagliare o bucare il tessuto di rivestimento?

 

La riparazione di uno skin è veloce, semplice e poco onerosa.

La prima riparazione momentanea che ti permette il ritorno a casa è applicare momentaneamente il nastro adesivo americano (che tutti dovremmo avere per motivo di sicurezza).

La riparazione definitiva consiste nell'impregnare un pennello di resina epossidica e bagnare l'interno del kayak in corrispondenza del foro, dopodiché si prepara un composto di resina e microsfere dove vi si immerge la toppa di tessuto che successivamente verrà posizionata sulla parte danneggiata (sempre all'interno). L'indomani una carteggiata e una leggera verniciata sul tratto riparato renderà il danno invisibile.